
I VOLTI DELL'IO
Sotto la pelle del mondo
Questi sono volti e figure del sentire umano: attraversano il vissuto esistenziale, dagli abissi ai cieli stellati.
I volti dell’Io è una ricerca che si sviluppa nel tempo, a partire dagli anni Duemila, e che riflette il mutare del mio approccio pittorico e del modo di intendere l’identità.
L’identità non è una forma stabile, ma un processo: una superficie instabile, composta da molteplici esperienze e in continua trasformazione.
In queste opere il volto perde definizione, si deforma, si apre. Elementi astratti emergono come tracce di ciò che non è visibile o non è ancora nominabile.
Non dipingo ritratti, ma attraversamenti di identità: luoghi in cui tensioni interne, fragilità e mutazioni diventano visibili.
È in questo spazio che lo spettatore è invitato a riconoscersi, a interrogare la propria esperienza e il proprio posto nel mondo.
























